Che cos'è un attacco di panico e come si manifesta - Psicologo Desio
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CHE COS’È UN ATTACCO DI PANICO

Attacco di panico Desio

CHE COS’È UN ATTACCO DI PANICO

CHE COS’È UN ATTACCO DI PANICO. la dr.ssa carnazza racconta

“La memoria rinnova l’angoscia della paura, il prevedere il futuro ce l’anticipa;
nessuno è infelice solo per il presente.”

Lucio Anneo Seneca

Per poter spiegare in maniera efficace che cos’è un attacco di panico, come si manifesta e cosa comporta, vorrei riportare qui l’esperienza di una mia paziente.
Ecco quindi una storia recente, un esempio semplice ed emblematico: la storia di Carla, una giovane donna, bella, capace, negli occhi la luce chiara delle origini nordiche. Occupa con decisione lo spazio con un corpo atletico ed aggraziato; mi spiega e mi racconta la sua storia personale con precisione, animata da una grande voglia di uscire da quella che lei stessa definisce “una prigione”.

LA TESTIMONIANZA

Il primo attacco di panico Carla lo ricorda e me lo riferisce con estrema precisione: giorno, ora e luogo sono chiari nella memoria come se l’episodio fosse accaduto poche ore prima.
Un sabato sera come tanti altri, in pizzeria con gli amici ed il fidanzato, era stata una giornata tranquilla senza che fosse accaduto nulla di particolare.
Il ristorante era affollato, mi racconta Carla, come del resto accade spesso, infatti non era la prima volta che frequentava quella pizzeria con gli amici e con il fidanzato.
All’improvviso, dapprima un giramento di testa, una specie di ottundimento, poi un’orribile sensazione la pervade, violenta, inaspettata. In primo luogo la percezione di soffocamento, diventa difficile respirare normalmente; il battito cardiaco accelera pericolosamente, si diffonde un acuto dolore al petto,

…ero convinta che sarei morta, che quello che mi stava accadendo era un infarto e che il mio cuore non ce l’avrebbe fatta… Il corpo era in preda a violenti brividi e ad un tremito inarrestabile“.

Carla sente che sta perdendo il controllo e il terrore, naturalmente, ha il sopravvento.
A questo punto qualcuno -probabilmente il fidanzato- chiama un’ambulanza e Carla viene portata al pronto soccorso. Dopo vari accertamenti fu chiaro che non c’era nulla di preoccupante, ma nonostante ciò gli attacchi di panico si ripeterono nei mesi successivi, e in Carla prese sempre più il sopravvento la paura che ciò potesse accadere nuovamente.

La paura della paura.

Carla cominciò così ad evitare tutti i luoghi che potessero rischiare di scatenarle un attacco di panico, sentendosi più sicura se accompagnata nelle sue uscite da una persona di sua fiducia, quasi sempre la mamma, a volte un’amica. La sua libertà divenne estremamente limitata.

Questa è una situazione tipica che si instaura a causa degli attacchi di panico.
I sintomi somatici sono violenti e appaiono impossibili da gestire, sono segnali chiari e forti che si avvertono per primi e prima di tutto; la naturale conseguenza sarà un allarme generalizzato, e un’inevitabile connessione psichica condurrà a sperimentare il terrore ed il panico.
E quando l’attacco di panico si ripresenta è il momento in cui si innesca il circuito negativo della paura di avere paura, altrimenti chiamata ansia anticipatoria, il pensiero è “anticipo l’ansia pensando che l’attacco si ripresenterà“.

che cos’È un ATTACCo di panico: come si manifesta

Innanzitutto dobbiamo cercare di capire che cos’è un attacco di panico, come si manifesta, quando arriva e come possiamo affrontarlo e risolverlo. Questi sono i punti centrali della questione.
Come possiamo affrontare un attacco di panico se non abbiamo ben chiaro che cos’è e come realmente si manifesta?

L’attacco di panico è caratterizzato da due aspetti fondamentali: somatici e psicologici.
L’attacco di panico è un attacco di ansia acuto.

Qual è la strada DA PERCORRERE quando si è vittime di attacchi di panico?

In questi casi è importante prendere consapevolezza della propria situazione e rivolgersi ad uno specialista; si è infatti evidenziato come un intervento integrato, ovvero un intervento farmacologico che in una prima fase possa “tenere a bada” il panico, associato ad un percorso di psicoterapia, dia dei buoni risultati.

Il primo passo che lo psicoterapeuta vi aiuterà a fcompiere sarà quello di capire ed essere consapevoli di quanto succede effettivamente al corpo in questi momenti, e perché succede.
Questo vi aiuterà ad avere una visione più chiara di quanto vi sta accadendo.

Saprete che non siete soli e che tante persone soffrono di questo disturbo.

Capire come gestire le crisi sarà il fondamentale passo successivo dove, con la guida dello psicoterapeuta, ci si avvicinerà gradualmente alle situazioni temute, imparando tecniche di rilassamento, di controllo del respiro e di autoregolazione delle emozioni violente.
L’apprendere e saper gestire alcune efficaci tecniche di rilassamento, aumenta e sviluppa la consapevolezza dei stati interiori, emozionali e somatici.

Sapere che ci si può autoregolare darà un senso di maggiore controllo delle situazioni vissute come pericolose ed aumenterà il senso di efficacia personale, la fiducia nelle proprie capacità e nelle proprie forze.

Divenire padroni dei propri pensieri, imparare a conoscere i “pensieri giusti” per affrontare il panico.




Se desideri approfondire questo tema, in qualità di responsabile del Centro di cura degli Attacchi di panico Desio, sono a disposizione per qualsiasi domanda o per fissare un eventuale incontro. Contattami!

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